Vuoi rivedere la presentazione del libro Surfers Paradise, con Dario Nardini, antropologo dello Sport

Cosa accomuna un praticante di yoga e un surfista?

Il link della presentazione del libro è online per tutto dicembre:

https://youtu.be/–EMijypaJY

Con il processo di asanizzazione lo yoga si presta a divenire oggetto di studio dell’antropologia dello sport, come il surf lo yoga è una disciplina che si è sportivizzata e commercializzata, Dario Nardini, surfista e antropologo ci condurra sulla line-up dove frangono le onde. Richiedi il link d’accesso a corsi@spaziocorpo.it (incontro gratuito)

Yogin e surfisti vi aspettiamo per la presentazione del libro Surfers Paradise, con Dario Nardini, antropologo dello sport, Università di Pisa.

Interviene Maria Chiara Mascia, insegnante formatrice di Viniyoga


Surfers Paradise. Un’etnografia del surf sulla Gold Coast australiana, Dario Nardini, Ledizioni.

Quarta di copertina:

Questo lavoro è un’indagine etnografica del surf e della sua dimensione sociale e culturale nella regione della Gold Coast, all’estremità sud-orientale dello Stato del Queensland, in Australia. In questa area turistica dal clima mite e costantemente battuta dalle onde, il surf ha infatti trovato un’accoglienza particolare, ed è diventato parte integrante del “paesaggio antropologico”, segnando l’identità del luogo e contribuendo a definirne il patrimonio. In questo processo, nella “surfing culture” della Gold Coast hanno trovato espressione e si sono giocate istanze locali così come questioni di più ampio respiro. Tra le altre, il rapporto col mare e con la spiaggia che in Australia ha storicamente assunto una rilevanza sociale particolare, un’idea di identità nazionale fondata su principi e riferimenti prevalentemente coloniali, e la definizione delle categorie e degli attributi legati alla mascolinità.

Riconducendo l’analisi delle attività fisiche e sportive entro prospettive teoriche più ampie e consolidate, tra cui gli studi sul gioco, quelli sul corpo e quelli sul consumo, l’autore comprende il surf come un’attività nella quale i praticanti, collettivamente e in maniera processuale, danno vita con le loro azioni a un complesso ma descrivibile sistema di significato, che acquisisce il suo senso a livello locale, ma in relazione costante rispetto ad ambiti di produzione culturale più ampi (nazionali, globali…). Nella prospettiva – ambiziosa forse, ma necessaria – di definire il senso e le possibilità di un’antropologia dello sport, studiare il surf in questi termini gli permette più in generale di recuperare un orizzonte di intelligibilità per tutte le pratiche fisiche e sportive praticate nella contemporaneità, che mostrano tutto il loro interesse etnografico proprio in relazione ai contesti specifici in cui vengono praticate.

Dario Nardini, dottore di ricerca in Antropologia Culturale e Sociale (Università di Milano-Bicocca), è attualmente assegnista presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Ha svolto ricerche etnografiche sulla lotta in Bretagna, sul surf in Australia, e sul Calcio Storico Fiorentino, in cui ha approfondito diversi ambiti dell’antropologia dello sport e della performance, con particolare attenzione per temi quali il corpo, l’identità culturale, il patrimonio, l’immaginario. Nel 2020 è stato insignito del Premio “Alberto Madella” del Coni per la sua ricerca sul surf sulla Gold Coast australiana. È assistente editoriale per il Journal of Extreme Anthropology e coordinatore editoriale di Lares: Quadrimestrale di studi demoetnoantropologici.

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